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Terre e rocce da scavo: come gestirle nei cantieri di grandi dimensioni

Pubblicato da Stefano Reniero il 9 giugno 2020

Con una certa frequenza nella pratica professionale mi capita di incontrare Stazioni Appaltanti che sono in fase di affidamento e/o di avvio dei lavori di opere di viabilità caratterizzate da:

  • ingenti volumi di scavo per l’esecuzione dei lavori;
  • iter progettuale ed approvativo relativi al progetto definitivo (fase nella quale si ottengono le autorizzazioni da parte degli Enti competenti) già ampiamente conclusi;
  • giudizio positivo di compatibilità ambientale ottenuto nell'ambito di una procedura di VIA oppure parere di non assoggettabilità a VIA con emissione dei relativi provvedimenti.
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CAM Edilizia: la qualifica dei materiali e le etichette ambientali

Pubblicato da Daniele Ottolitri il 22 maggio 2020

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ambientali utili a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore nei riguardi del ciclo di vita dell’opera.

Nella normativa italiana i CAM sono definiti dal PAN GPP “Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione” e sono adottati con decreto del Ministro dell’Ambiente.    

Il CAM Edilizia, in particolare il DM 11/10/2017 "Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione", costituisce norma cogente in virtù dell’art. 34 del D.lgs. 50/2016 Codice degli Appalti che ne ha reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti. Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili e "circolari" e diffondere occupazione “verde”. 

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FAQ in materia di CAM: domande e risposte sui Criteri Ambientali Minimi

Pubblicato da Stefano Reniero il 26 marzo 2018

Dopo la recente emanazione del D.M. 11 ottobre 2017 “Criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”, di cui avevamo già parlato in un nostro precedente post, sono emersi alcuni dubbi sulla loro applicazione e rendicontazione.

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I CAM - Criteri Ambientali Minimi nella gestione dei cantieri pubblici

Pubblicato da Stefano Reniero il 23 gennaio 2018

Il 2016 ha visto l’entrata in vigore del Nuovo Codice dei Contratti (D. Lgs. 50/2016) che ha recentemente aggiornato i CAM Criteri Ambientali Minimi. Il 6 novembre 2017 sono stati pubblicati i nuovi CAM per l’edilizia.

Il Nuovo Codice degli appalti prescrive che le amministrazioni facciano riferimento ai CAM nella stesura dei documenti di gara e che indichino il maggior punteggio da assegnare a quelle offerte che presentano un minor impatto sulla salute e sull'ambiente. In questo articolo, cerchiamo di fare chiarezza in particolare sull'obbligatorietà dei CAM per l’edilizia.

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Gli aspetti ambientali nei contratti agrari

Pubblicato da Roberta Meneghini il 27 novembre 2017

L’attività agricola è disciplinata dal diritto agrario. Non sempre colui che svolge l’attività di imprenditore agricolo è anche proprietario del fondo, e quindi questo comporta la sottoscrizione di un contratto agrario.

I contratti agrari prevedono specifiche clausole, anche di tipologia ambientale, che tutelino le parti affittuarie.

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Facciamo il punto sull'edificabilità in zona agricola in Veneto

Pubblicato da Stefano Reniero il 23 novembre 2017

L'attività edilizia nelle zone agricole è disciplinata dalla Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio". In particolare è possibile fare riferimento al titolo V “Tutela ed edificabilità del territorio agricolo” che è costituito da tre soli articoli 43, 44 e 45 (quest’ultimo in realtà specifico, perché relativo ai vincoli proiettati dagli edifici in area agricola).

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