I Controlli Non Distruttivi (CND) sono la chiave per affrontare la sfida entusiasmante che attende l’Italia: custodire un patrimonio edilizio storico di valore inestimabile. Con oltre il 30% degli edifici costruiti prima del 1945, la nostra nazione possiede una risorsa culturale e ambientale che non può essere ignorata.
In un contesto globale dove la sostenibilità non è più un’opzione, ma un imperativo, la scelta di ristrutturare e riqualificare l’esistente è cruciale. Questa via è la più efficace per la riduzione significativa delle emissioni di $\text{CO}_2$ e per il contenimento del consumo di suolo. Il riuso adattivo e la rifunzionalizzazione degli edifici storici non solo prolungano la loro vita utile, ma innescano anche dinamiche positive sotto il profilo sociale, culturale ed economico.
Tuttavia, addentrarsi in progetti di rigenerazione urbana e riuso adattivo su strutture datate comporta un alto livello di complessità e incertezza. Come garantire la longevità e la sicurezza strutturale di un edificio la cui storia e composizione non sono chiare? La risposta risiede nell’investimento in una diagnostica profonda e non invasiva. La decisione di intervenire, anziché demolire, può essere presa solo con dati completi, chiari e attuabili.
I CND: La Base della Conoscenza Strutturale
I Controlli Non Distruttivi (CND) rappresentano l’insieme di prove fisiche e tecnologiche che permettono di ispezionare un manufatto per rilevarne eventuali difetti, mantenendone l’integrità.
La nostra azienda, in collaborazione con la competenza tecnica di Screening Eagle e l’utilizzo di strumenti Proceq all’avanguardia, offre un approccio metodologico che, associato ad analisi distruttive mirate, fornisce la base informativa essenziale.
I CND per le strutture in calcestruzzo, in particolare, si concentrano su tre aree vitali, trasformando l’incertezza in dato tecnico:
1. Valutazione Meccanica e di Qualità del Calcestruzzo
È indispensabile stimare la forza alla compressione (resistenza) del calcestruzzo e valutarne l’uniformità. Per questo, impieghiamo il Metodo SONREB, una metodologia combinata che sfrutta i risultati:
- Sclerometrici (Schmidt Rimbalzo): Per un’indicazione superficiale.
- Ultrasonici (Pundit UPV): Misurando la velocità delle onde, si ottiene un dato correlabile alla qualità e integrità interna del materiale.La combinazione dei due risultati fornisce una stima più affidabile della resistenza a compressione.
2. Rilevamento di Difetti Interni e Geometria
La diagnostica avanzata ci permette di “vedere” all’interno della struttura, individuando anomalie fondamentali:
- Pulse Echo Ultrasonico (Pundit UPE): Permette di localizzare vuoti, delaminazioni e nidi di ghiaia (honeycombs), elementi che compromettono seriamente la capacità portante. È anche utilizzato per la misurazione precisa dello spessore delle strutture e la verifica dell’integrità di elementi fondazionali come i pali.
- Ground Penetrating Radar (GPR) – Proceq GPR GP8100: Questo strumento è cruciale per l’imaging e la mappatura non invasiva di oggetti interrati o inglobati, quali tubi, cavi e tondini di armatura, fornendo una visione geometrica completa.
3. Localizzazione delle Armature e Analisi della Corrosione
La durabilità di una struttura in cemento armato dipende in larga misura dalla protezione delle sue armature. I CND permettono di valutare questo aspetto critico:
- Pacometro Profometer (Eddy Current): Consente di misurare e stimare il copriferro (la copertura in calcestruzzo) e il diametro dei ferri di armatura. Un copriferro insufficiente accelera i processi di degrado.
- Valutazione del Rischio Corrosione: Le indagini sono fondamentali per prevenire la corrosione, la causa più comune di degrado. Con il GPR, ad esempio, è possibile anche localizzare cavi post-tesi non iniettati (ungrouted PT duct), che rappresentano un potenziale punto di innesco per il collasso.
Questa conoscenza profonda, resa possibile dal flusso di lavoro digitalizzato e dai sensori portatili di nuova generazione, è l’unica base per un intervento conservativo informato.
L’Eccellenza Certificata: I CND e il Protocollo GBC Historic Building®
La crescente importanza della diagnostica è ufficialmente riconosciuta e formalizzata nei sistemi di valutazione della sostenibilità. Un esempio di eccellenza è il protocollo GBC Historic Building® (GBC HB), il riferimento italiano per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici.
Il GBC HB è uno strumento innovativo che fonde i rigorosi criteri di sostenibilità LEED/GBC con il vasto patrimonio di conoscenze del mondo del restauro, riconoscendo nell’efficienza energetica e nel retrofit una vera e propria forma di tutela del bene storico.
All’interno dell’area tematica fondamentale della Valenza Storica (VS), la fase conoscitiva basata sui CND è elevata a requisito indispensabile:
| Requisito GBC HB | Descrizione e Ruolo dei CND |
| VS Prerequisito 1 – Indagini conoscitive preliminari (Obbligatorio) | Richiede la documentazione delle forme macroscopiche di degrado e dissesto. È la tappa obbligata senza la quale il progetto non può procedere. |
| VS Credito 1.2 – Indagini diagnostiche avanzate (2 Punti) | Premia l’esecuzione di un progetto diagnostico differenziato. Obiettivo: caratterizzare la natura chimico-fisica della materia storica e individuare le cause del degrado, migliorando la durata degli interventi. |
| VS Credito 1.3 – Indagini diagnostiche sulle strutture (1-3 Punti) | Richiede la valutazione delle caratteristiche statico-resistenti e della qualità dei materiali, in conformità con gli standard tecnici. I CND e metodi combinati (come il SONREB) sono fondamentali per orientare le strategie di consolidamento statico e antisismico, minimizzando la sostituzione di elementi storici. |
I risultati ottenuti in queste fasi preliminari influenzano direttamente anche altri requisiti successivi e fondamentali, quali:
- VS Credito 3.3 – Compatibilità strutturale: Una comprensione approfondita del comportamento statico della struttura (data dai CND) è l’unica via per garantire interventi di rinforzo che siano minimamente invasivi e attenti all’uso delle risorse.
- VS Credito 5 – Piano di manutenzione programmata (2 Punti): Il Piano di Manutenzione si basa direttamente sulle informazioni diagnostiche, assicurando che gli interventi preventivi siano mirati e specialistici, con conseguente risparmio economico e maggiore conservazione del bene nel tempo.
L’Impegno di Nexteco per un Futuro Responsabile
La rigenerazione urbana sostenibile è un processo complesso che richiede un salto di qualità in chiave interdisciplinare, unendo l’ingegneria strutturale alla sensibilità storica e all’efficienza ambientale.
Attraverso l’uso strategico delle tecnologie NDT e l’aderenza a protocolli di eccellenza come GBC Historic Building, garantiamo la sicurezza, la longevità e la piena compatibilità ambientale dei nostri interventi.
La conoscenza diagnostica non è solo un costo, è un valore sostenibile e certificabile.
Rivivi l’esperienza e scopri i risultati:
Ringraziamo tutti i partecipanti del nostro evento formativo svoltosi in collaborazione con Screening Eagle e Proceq. L’occasione ha permesso di approfondire in modo pratico come integrare i controlli non distruttivi nei progetti di rigenerazione.
Guarda la gallery e scopri i momenti chiave della giornata, dove la teoria si è trasformata in applicazione pratica












