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Nexteco Portfolio

Superstrada Pedemontana Veneta - Gestione Ambientale di cantiere

CATEGORIA: Autorizzazioni e verifiche, Consulenza e management ambientale

Anno

2011-in corso

Committente - Cliente

Consorzio Stabile SIS S.c.p.A.

Settore

Edilizia e Infrastrutture

Servizi

  • Audit Ambientali e di Sistema
  • Autorizzazioni Ambientali
  • Sistemi di Gestione e Modelli 231/2001 
  • Controllo Operativo Ambientale
  • Gestione Rifiuti

Importo dei Lavori

1.709.579.710 di euro 

Gestione Ambientale di cantiere inerente i “Lavori per la realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta”.

La Superstrada Pedemontana Veneta è una infrastruttura viaria che attraversa la Regione Veneto nel territorio vicentino e trevigiano e si sviluppa nel contesto del Corridoio Europeo Mediterraneo (ex Corridoio n. 5) e può essere annoverata tra le infrastrutture strategiche necessarie alla “competitività del Paese e alla mobilità intelligente nelle aree urbane”.

L'opera ha una lunghezza complessiva dell'asse principale di 94 km + 900 e prevede 3 interconnessioni con le autostrade esistenti, 14 svincoli e 2 gallerie naturali.

Per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta è stata effettuata una suddivisione dell'opera in n. 3 macro - lotti principali:

  • Lotto 1 tra la progr. km - 4+274,31 (raccordo con A4) e la progr. Km 23+600,00 (imbocco lato est galleria artificiale "S. Simeone II" in comune di Villaverla);
  • Lotto 2 tra la progr. Km 23+600,00 (imbocco lato est galleria artificiale "S. Simeone II" in comune di Villaverla) e la progr. Km 52+600,00 (svincolo di Mussolente Loria) compreso l'interconnessione con la A31;
  • Lotto 3 tra la progr. Km 52+600,00 (svincolo di Mussolente Loria) e la progr. Km 89+500,00 compreso l'interconnessione con la A27.

Vista la complessità dell’opera e la molteplicità di ambiti che coinvolge, si è reso indispensabile attivare un Sistema di Gestione Ambientale che contemplasse diversi aspetti, come ad esempio: la corretta gestione di milioni di metri cubi di terre e rocce da scavo, di importanti quantitativi di rifiuti da demolizione, di acque di processo e di dilavamento e di emissioni in atmosfera da impianti di cantiere.

La gestione ambientale di cantiere, che si traduce in procedure e istruzioni operative, non solo ha lo scopo di diffondere buone pratiche e comportamenti per minimizzare gli impatti, ma ha anche la finalità di facilitare l’adempimento ai numerosi obblighi normativi cogenti che derivano da un cantiere di tali dimensioni.

Nell'ambito della Gestione Ambientale dei tre lotti di cantiere, fin da subito, NEXTECO ha assunto i seguenti ruoli chiave:

  • Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale di Cantiere (RGAC);
  • Ispettore di controllo Ambientale (ICA).

gestendo l'ottenimento delle seguenti tipologie di autorizzazioni e curando sia la parte tecnica che la verifica di assoggettabilità:

  • Autorizzazione all'esercizio di impianti di depurazione di acque meteoriche di prima pioggia e di acque reflue industriali e meteoriche;

  • AUA – Autorizzazione Unica Ambientale e VIA - Valutazione Impatto Ambientale;

  • Autorizzazioni all'effettuazione di campagne di recupero rifiuti speciali non pericolosi tramite impianto mobile con potenzialità superiore a 10 t/giorno;

  • Approvazione progetto di messa in riserva (R13) e recupero (R5) di rifiuti speciali non pericolosi (CER 170302) lungo il cantiere della SPV e di messa in riserva (R13) di rifiuti speciali inerti non pericolosi provenienti da lavorazioni del jet-grouting;

  • Autorizzazioni in deroga ai limiti massimi d’esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno per tutti i comuni interferenti il tracciato SPV.